Il BeeTrek ha inizio dal parcheggio situato nei pressi del Santuario della Madonna delle Grazie, in località Colpi, a Folgaria.
Da qui si imbocca una strada sterrata in direzione nord-est, costeggiando il campo da golf per circa 800 m, oltrepassando la torbiera di Echen fino all’incrocio con la strada che proviene dal Golf Club. In questo punto si svolta a destra, proseguendo verso sud.
Dopo circa 300 m, si imbocca un sentiero nel bosco sulla sinistra, che si percorre per circa 1.2 km, fino a raggiungere la strada sterrata della Gibo Simoni Marathon. Si segue questa strada in direzione nord per circa 1.7 km, fino ad arrivare al parcheggio sulla Strada Statale 350 in prossimità del Passo Sommo.
Un sentiero adiacente alla SS350 conduce in breve tempo allo Chalet Passo Sommo. Si oltrepassa la cappella situata all’incrocio con la SP142 e si prende la strada asfaltata che porta a Perpruneri. Superato il piccolo abitato, si prosegue diritti verso sud lungo una strada sterrata fino a raggiungere Tezzeli, e da qui si continua ancora in direzione sud fino al ponte sull’Astico.
Attraversato il ponte, si svolta verso nord, superando la Segheria Mei e inoltrandosi nel bosco. Dopo circa 400 m dall’uscita del tratto boschivo, si giunge al Giardino di Folgaria, che si trova sulla destra.
I Giardini delle Api sono spazi progettati per favorire la proliferazione degli insetti impollinatori – come gli apoidei e i lepidotteri.
Nei Giardini di BeeTrek, grazie alla presenza di alberi, arbusti e piante erbacee autoctone a prolungata fioritura, viene garantita una importante diversità strutturale, che favorisce l’ampliamento delle nicchie ecologiche. Sono viceversa assenti ibridi sterili e piante ornamentali non utili agli impollinatori.
Così come concepiti, i giardini, oltre ad essere fonte di piacere estetico per gli uomini, sono fonte di nutrimento e sostegno per gli insetti.
Il disegno dei Giardini del Lago di Lavarone e di Tezzeli a Folgaria si ispira alle danze delle api, movimenti che le operaie fanno per trasmettere alle compagne informazioni dettagliate sulle risorse alimentari disponibili nell’ambiente, segnalando la posizione, la qualità e la quantità del cibo.
Nel giardino di Tezzeli sono stati utilizzati il pero corvino (Amelanchier ovalis), la sanguinella (Cornus sanguinea), la rosa selvatica (Rosa selvatica), il lampone (Rubus idaeus), il camenerio (Epilobium angustifolium), la barba di capra (Aruncus dioicus), la salvia (Salvia pratensis) e la veronica (Veronica persica).
Il giardino ha una superficie di circa 160 mq.
È un piccolo grande universo naturale, dove piante, animali, acqua e terra convivono in perfetto equilibrio. Ogni biotopo è unico e prezioso: qui, anche ciò che sembra “piccolo” ha un ruolo fondamentale per la vita di tutti.
I biotopi custodiscono biodiversità, regolano il clima, filtrano l’acqua e offrono rifugio a moltissime specie, alcune rare o in pericolo. Sono veri e propri scrigni di vita, da cui dipende anche il nostro benessere.
La torbiera è una zona umida straordinaria che si forma in migliaia di anni, dove l’acqua ristagna e la materia vegetale si accumula senza decomporsi completamente.
È un habitat delicato: basta poco per romperne l’equilibrio. Ma se protetta, la torbiera diventa un alleato contro i cambiamenti climatici, perché immagazzina CO₂ e purifica l’acqua.